Tra mare e Cultura - Fiumara D'arte

Fiumara D'arte è un museo all'aperto composto da 11 opere di artisti contemporanei, tutte ubicate lungo gli argini del fiume Tusa in Sicilia.


Le opere:

- La materia poteva non esserci del 1986 di Pietro Consagra a Tusa

- Una curva gettata alle spalle del tempo del 1988 di Paolo Schiavocampo a Castel di Lucio

- Monumento per un poeta morto del 1989 di Tano Festa a Reitano

- Stanza di barca d'oro del 1989 di Hidetoshi Nagasawa a Mistretta

- Energia mediterranea del 1990 di Antonio Di Palma a Motta d'Affermo

- Labirinto di Arianna del 1990 di Italo Lanfredini a Castel di Lucio

- Arethusa del 1990 di Piero Dorazio e Graziano Marini a Castel di Lucio

- Atelier sul mare del 1991 di Artisti vari a Tusa

- Museo domestico del 1991 di Artisti vari a Pettineo

- Il muro della vita del 1993 di Artisti vari a Mistretta

- 38º parallelo - Piramide del 2010 di Mauro Staccioli a Motta d'Affermo




Io ne ho visitate solo 4 a causa del caldo che era veramente tremendo... quindi se vi posso dare un suggerimento, conviene andare in primavera o in autunno... Se invece invece potete visitarle solo in estate, munitevi di acqua e capello soprattutto nelle fasce orarie più calde. Essendo un museo all'aperto praticamente si sta ore ed ore sotto il sole.

 

Labirinto di Arianna


Noi abbiamo visitato le più famose, iniziando il nostro percorso dal Labirinto di Arianna.


La storia del labirinto di Arianna affonda le sue radici nell’antica Grecia. La leggenda narra che Arianna era la principessa di Creta, la quale innamoratasi di Teseo, avesse realizzato un gomitolo per poter ritrovare la strada del labirinto di Cnosso in cui si rifugiava il Minotauro.

Il labirinto di Arianna è stato realizzato sulla cresta di un colle nel 1990 dall’artista Italo Lanfredini.


E' una scultura in cemento, all’interno della quale si può camminare proprio come in un labirinto concentrico, affronta il tema dell’ascesa verso la purezza grazie al cammino.


Il testo della fondazione infatti recita: "Il labirinto è riflessione, è spiritualità che deriva da una sorta di “maternità”, espressa in un dolce concentrico svolgersi di cerchi culminante in una aspirazione all’alto, al sublime”.


Effettivamente quando sono entrata all'interno del labirinto seguivo un percorso; più andavo avanti però, più mi dava l'impressione di perdermi all'interno di esso, nonostante non siamo presenti bivi. Alla fine del percorso, ovvero al centro del labirinto vi è piantato un albero d'ulivo.


L’ingresso invece è un chiaro messaggio di maternità. Si entra da una porta che richiama l’organi genitale femminile da cui si viene in vita.


Labirinto di arianna - Sicilia - Tradizioni - scultura - arte contemporanea - Siciliana - viaggiare in sicilia - ragazza siciliana

 

Energia Mediterranea


Creata nel 1990 da Antonio Di Palma vuole rappresentare, come recita la fondazione: "un'onda blu che idealmente lega la montagna al mare, un guizzo di energia in mezzo alla natura selvaggia. L’opera che si esaurisce in poche linee essenziali e si inserisce nella natura contemplandola, è un manto azzurro che sale e poi scende dolcemente, e che nella sua essenzialità sembra un movimento vibrante per uno schizzo di luce cosmica. La scultura non è monumentale nel senso della verticalità, ha piuttosto un rapporto orizzontale e sinuoso di contatto con la natura: una grande onda di cemento blu come gonfiata dal vento, un segno d'acqua solidificato sulla montagna, come quell'orizzonte di mare che si vede in lontananza e la sua materializzazione fisica sul posto che sospende ogni domanda nell'incantamento. "




 

38° Parallelo - Piramide


E' stata realizzata nel 2010 da Mauro Straccioli. L'artista sceglie come luogo per la sua opera, un belvedere che si affaccia sul mare nel comune di motta d'affermo, le cui coordinate geografiche centrano esattamente la consistenza matematica del trentottesimo parallelo.


L’opera è, come dice il nome una piramide titanico realizzata in acciaio corten. Veramente maestosa e semplice allo stesso tempo.


La fondazione recita: "Parzialmente sprofondata nel territorio roccioso, presenta una fessura lungo lo spigolo occidentale che rende ancora più preciso il suo collocarsi nella specificità del luogo e nello spazio cosmico. Come un faro introverso, testimone consapevole del ciclico e irreversibile scorrere del tempo, cattura la luce solare attraverso la fessura, registrando nel proprio ventre geometrico i riverberi luminosi dallo zenit al tramonto. Al concetto di immortalità, notoriamente correlato alla piramide faraonica, subentra qui il concetto più responsabile di transitorietà, attraverso il quale l’artista celebra la vita nel suo incessante anelito all’eterno."



 

Monumento per un poeta morto


Monumento per un poeta morto è una gigantesca struttura a forma di cornice, alta 18 metri, realizzata in cemento armato ed armatura ferrosa.


E' più comunemente conosciuta come la "Finestra sul mare", ideata da Tano Festa e dedicata al fratello poeta, vuole essere un inno al colore e all'infanzia, temi ricorrenti nelle opere dell'artista.


La fondazione recita: "Questa enorme finestra che tenta di incorniciare il mare, esprime il senso limitato di una possibilità diversa di fermarsi con il pensiero sull’orizzonte. Ma è anche una tensione alla serenità, anch'essa ricercata da Festa, spezzata dal monolite nero, senso finito della nostra esistenza, che "buca" la gioiosa finestra ornata dalle tipiche candide nuvolette ricorrenti nel repertorio dell’artista, interferendo con l’armonia dell’opera."



 

Speriamo che la nostra esperienza vi sia stata utile.

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